TTouch: i 2 punti di contatto

Autore: Alessandra Monteleone

Cercando su internet, ma anche nei negozi di articoli per animali, capita sempre più spesso di trovare strumenti il cui scopo è impedire al cane di tirare al guinzaglio.

Una volta veniva largamente consigliato il collare a strangolo, ora, date le numerose e giuste critiche che ha suscitato si è ripiegato su qualcosa che sembri più rispettoso.
Al di là di tutte le diavolerie usate nei vari collari e pettorine miracolose come leve, carrucole ecc, io sono sempre più convinta, confortata dall’esperienza dei tanti cani con cui funziona, che una pettorina ad H e un guinzaglio da addestramento (cioè con un moschettone ad ambo le estremità) sufficientemente lungo, sia la dotazione migliore per gestire il cane al guinzaglio, anche se tira tanto o si lancia in avanti.

Questo equipaggiamento è stato perfezionato con l’introduzione del freedom leash (guinzaglio in libertà) composto da un guinzaglio regolabile con due moschettoni e una maniglia scorrevole.
Questo equipaggiamento e qualche accorgimento riguardo la nostra posizione, la consapevolezza di come teniamo il guinzaglio e un po’ di esercizio cambiano la passeggiata da “rodeo” a rilassante in poco tempo.

Una cosa da tenere in considerazione è che i cani tirano perché anche noi tiriamo, o quantomeno offriamo un solido appoggio a cui appendersi. Prendere coscienza di questo e riuscire ad allentare la pressione sul guinzaglio ogni volta che va in tensione è il primo passo da fare. Il nostro scopo è riportare il cane nel suo equilibrio, con il peso distribuito sulle quattro zampe e non appeso al nostro braccio.

Come arrivarci.

Come in tutte le cose servono costanza e pazienza, e per certi cani serve più tempo che per altri.

La prima cosa è evitare di seguire il cane quando tira: se il guinzaglio va in tensione dobbiamo fermarci, senza tirare o strattonare, semplicemente ci fermiamo e molto gradatamente allentiamo la pressione sul guinzaglio dando modo al cane di stabilizzarsi sulle 4 gambe. Non importa se dopo un attimo ripartirà come prima, noi ripetiamo la manovra, ma il fatto di avere avuto anche una frazione di secondo di “equilibrio” fa la differenza, perché la volta successiva sarà meglio e l’equilibrio sarà un po’ più lungo, via via fino a camminare tranquillamente senza tirare.

Seconda cosa molto importante è la nostra posizione rispetto al cane: dobbiamo essere di fianco, all’altezza della spalla, in questo modo i nostri segnali sono più chiari e tempestivi, e toglieremo quella sensazione di “inseguimento” che camminando velocemente dietro ad un cane che tira comunichiamo.

Terza cosa è “usare” il guinzaglio solo quando è necessario dare un segnale (se per esempio dobbiamo curvare, rallentare o fermarci), in tutti gli altri momenti il guinzaglio deve essere lasciato lasco. Questo fa in modo che il cane faccia molto più attenzione alle nostre indicazioni, se tiriamo sempre perdiamo di chiarezza e non otteniamo risultati.

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